Miglior orologio fitness

All’interno del vasto e variegato mondo dei gadget tecnologici, tra i più apprezzati rientrano gli smartband.
Sono conosciuti anche come activity trackerbracciali fitness o semplicemente orologi fitness.

Nella sostanza sono dei piccoli gioiellini, che fondono l’intuitività e le feature di uno smartwatch alla resistenza e le funzioni degli orologi digitali adatti agi sportivi.
La loro diffusione è legata a doppio filo alla tendenza sempre maggiore di praticare attività fisica a tutti i livelli. 


Gli smartband sono dispositivi molto utili in ambiti sportivi professionali e amatoriali, effettuando un costante controllo delle prestazioni. In genere i dati raccolti vengono trasmessi a specifiche applicazioni su smartphone, e consentono di quantificare le reali potenzialità di ciascun atleta.


Una volta preso atto di pregi e difetti è possibile impostare delle sessioni di allenamento mirate, che consentano di migliorare i punti deboli.
Accanto alle funzioni più tipicamente sportive, i fitness tracker presentano una gran varietà di funzionalità secondarie, come il controllo della qualità del sonno o la lettura dei messaggi.


La notevole varietà rende difficile stabilire quali siano i migliori. Amazon, ad esempio, pullula di offerte inerenti a diverse fasce di prezzo.
Nel seguente articolo andremo ad analizzare i migliori fitness tracker e quelli più economici, tenendone in considerazione pregi e difetti inerenti alla fascia di prezzo.

Quale activity tracker comprare?

Certamente quando ci poniamo il quesito di quale sia il miglior activity tracker da acquistare, il dilemma non ha affatto risposte scontate.


La prima considerazione da fare deve riguardare il tasso di utilizzo previsto per il gadget.
Se ciò che interessa è uno smartband con funzioni di rilevazione basilari e ricezione delle notifiche, allora potrebbe essere sufficiente acquistare dei prodotti di fascia bassa.
Se le esigenze, soprattutto riguardanti la registrazione dei dati durante le sessioni di allenamento, dovessero essere superiori, allora il budget da spendere dovrebbe essere sensibilmente alzato. 


Un activty tracker completo permette di tenere sempre sott’occhio i propri parametri e fornisce degli utili riscontri per capire dove migliorarsi.
Inoltre esistono sport, come il nuoto, dove accontentarsi di uno smartband economico e non certificato dal punto di vista della resistenza, potrebbe rivelarsi un acquisto veramente sbagliato, poiché le prestazioni in immersione richiedono una qualità tecnologica superiore.

Alla ricerca del miglior activity tracker

Samsung Gear Fit 2

Vogliamo iniziare la nostra classifica con uno pezzo da novanta, uno di quegli articoli che si era attestato tra i migliori activity tracker già nel 2017, ripetendosi anche l’anno successivo.


Stiamo parlando del Samsung Gear Fit 2smartband che recensiremo nella sua versione PRO.


Si tratta sicuramente di uno dei più completi e migliori activity tracker dotati di GPS in circolazione. Questa terza generazione venne presentata nel 2017 a Berlino, nel corso dell’IFA.
Tecnicamente siamo di fronte ad un piccolo mostro, in termini di prestazioni e di hardware. Celati al di sotto del display, rigorosamente touchscreen da 1.5 pollici con una risoluzione di 216 x 432 pixel, troviamo una RAM da 512 MB e una memoria interna da ben 4 GB.
Oltre al già citato GPS i sensori si sprecano, con il rilevatore cardiofrequenzimetro che risponde perfettamente anche nell’utilizzo subacqueo.

Il miglior activity tracker di Samsung resiste senza problemi fino a 5 atmosfere di profondità (circa 50 metri), ed è dotato di una batteria da 200 mAh, che gli consente di raggiungere un’autonomia dai 3 ai 4 giorni ad utilizzo intensivo.
Il sistema operativo è android, mentre il software installato è il Tizen Os, per il quale sono disponibili oltre 3000 applicazioni.


Non un fit band qualunque, insomma. A livello di materiali e di resistenza i livelli sono altissimi, con performance sempre all’altezza: il cinturino è in gomma, mentre la scocca del “core” è in plastica, con l’aggiunta di una cornice metallica a protezione dello schermo. La resistenza alla polvere e all’acqua è certificata IP68. Questo Samsung Gear fit è uno smartband è adatto a qualsiasi pratica sportiva, risultando anche tra i migliori activity tracker per il nuoto (come vedremo più approfonditamente nei paragrafi successivi).

Benché sia molto comodo da indossare, se dobbiamo proprio trovare il pelo nell’uovo il bracciale risulta forse un po’ troppo grosso e ingombrante.
I pregi si sprecano dal punto di vista delle applicazioni per il fitness: quella di riferimento per la raccolta dati è S Health, molto responsiva. Se, però, voleste provarne altre il Samsung Gear fit 2 Pro si connette veramente bene anche a Jawbone, Microsoft, Misfit, Runkeeper e Strava. Interessante è la funzione che permette di importare musica, ascoltabile tramite cuffie connesse via Bluetooth.


Ottima, infine, la reattività nella segnalazione delle notifiche. In poche parole un vero must have nel panorama dei migliori smart watch activity tracker.

Fitbit Charge 3

Essendo alla ricerca dei migliori fitness watch, sarebbe grave non citare Fitbit.
L’azienda californiana è tra i leader nel settore: negli anni ha affinato i propri prodotti, riuscendo di volta in volta a sorprendere. Ed è proprio lo stupore a cogliere quando si ha a che fare con il Charge 3, uno dei modelli di punta. Questo fitness tracker è il perfetto mix di precisione, completezza e design. 


A livello estetico possiamo notare uno schermo molto sottile, incassato in una scocca d’alluminio, leggero e per nulla fastidioso. Il cinturino in gomma permette un’eccellente vestibilità ed provvisto di un sistema di aggancio e sgancio veramente molto semplice.
Dal punto di vista dell’hardware anche in questo caso siamo di fronte ad altissimi livelli qualitativi. Il Fitbit Charge 3 è dotato di un accelerometro a 3 assi e del classico sensore per il battito cardiaco. In aggiunta a questi troviamo: un altimetro, un motore per la vibrazione, il bluetooth 4.0 e il sensore Sp02 che rileva il livello di ossigenazione del sangue. Il grande assente, purtroppo, è il GPS: il monitoraggio delle distanze e degli spostamenti è possibile attivando quello del telefono, soluzione sicuramente scomoda ma che consente, per lo meno, di ovviare a questa mancanza.


Il monitor è touchscreen in scala di grigi, sicuramente meno appariscente rispetto ad altri modelli della concorrenza. È tuttavia molto responsivo e consente una navigazione tap and swipe.


Sorprendente l’autonomia di questo piccolo fitness tracker. Riesce a resistere per 6-7 giorni consecutivi in modalità di registrazione manuale, arrivando persino a 10-11 giorni in modalità di misurazione automatica.


L’intenzione di Fitbit è chiara: il Charge 3 è innanzitutto un braccialetto per il fitness.
La funzione di cardiofrequenzimetro è incredibilmente precisa, grazie al report costante e aggiornato sull’apposita app. Molto precise anche le funzioni per contare i passi, con la misurazione di chilometri percorsi e delle calorie bruciate. Stupefacente anche l’analisi del sonno, con la suddivisione delle fasi REM da quelle di sonno leggero.


Un’interessante funzione women friendly permette di tracciare i cicli mestruali, prevedere i giorni di ovulazione e i periodi di fertilità.


Il vero punto di forza di questo activity tracker è il software, affidabile e performante, grazie anche all’applicazione fitbit molto ben ottimizzata, che consente di registrare l’assunzione calorica e il peso oltre ai liquidi assunti.
La lettura delle notifiche è semplice ed essenziale e gestibile con semplici tap. Nel complesso si tratta di uno tra i migliori smartband in circolazione, specialmente per gli amanti dello sport non troppo interessati ai fronzoli.

Garmin Vivosmart HR+

Tra i migliori activity tracker con GPS figura anche Garmin con la sua linea Vivosmart. Il modello che prenderemo in considerazione è il HR+, tra i più performanti messi sul mercato dal colosso dei navigatori.


La versione Plus indica, per l’appunto, la presenza del GPS, feature che sicuramente eleva la qualità di questo braccialetto fitness, essendo uno dei segni distintivi della casa.
Inziamo con il dire che, a livello estetico, il braccialetto non si presenta raffinato. Il design è molto concreto, addirittura un po’ goffo. La cassa è realizzata interamente in plastica rigida mentre il cinturino nella classica gomma. Lo spessore non è indifferente, il che lo rende un po’ scomodo da indossare.


Buono invece il fatto che sia impermeabile, rendendolo perfetto anche in piscina.
Oltre al preciso GPS, l’hardware non fa urlare al miracolo, caratteristica tipica di tutta la linea smartband di Garmin. Da segnalare il sensore Elevate per rilevare il battito cardiaco, rapido e preciso, e la vibrazione, potente e sempre percepibile.
Il display touchscreen è sicuramente uno dei punti forti di questo fitness watch, LCD Transflective con retroilluminazione, che permette una visione chiara anche di notte.
La registrazione dei dati è sicuramente molto precisa e costante.

A livello di software Garmin si è impegnata nel tentativo di fornire un’elevatissima quantità di informazioni, sia a schermo che nell’app. Purtroppo molti utenti si sono lamentati a causa della dispersività e della scarsa ottimizzazione della stessa. Questo fitness band è particolarmente indicato per chi pratica ciclismo o running. La durata della batteria è inficiata dalla presenza del GPS: in base alla frequenza di utilizzo può durare dai 2 ai 4 giorni.

Sony Smartband Talk

Tra gli smartband da segnalare rientra anche un modello Sony molto accattivante: il Sony Smartband Talk.
Il colosso giapponese non è solito rilasciare gadget tecnologici wearable come altri brand. Tuttavia il valore dei suoi prodotti si attesta sempre su alti livelli, non avendo molto da invidiare ai competitor.


Questo Sony Smartband Talk presenta una prerogativa non comune a molti di questi fitness watch, ossia la possibilità di rispondere alle chiamate senza dover necessariamente impugnare il telefono.
Questa feature lo rende un prodotto per nulla banale, sia all’interno della famiglia degli smartband Sony, sia nel panorama degli activity tracker.


Dal punto di vista estetico il braccialetto presenta un display E-Ink curvo che fornisce tutte le informazioni essenziali, dall’orario alle specifiche legate alle varie modalità disponibili. Nel momento in cui qualcuno chiama il suo nome verrà visualizzato sullo schermo e si potrà rispondere con un semplice tap. Mancante per questo modello il sensore HR per la rilevazione del battito cardiaco, presente in altri smartband Sony come l’SWR12 (più comunemente noto come Sony smartband 2).


Nel complesso si può parlare di un buon fitness tracker, sicuramente non molto completo, ma comunque ideale per pratiche sportive di base e sessioni di allenamento.

Huawei Band 3 Pro

Di ottimo livello anche l’activity tracker proposto da Huawei, il Band 3 nella sua versione Pro.


Il brand cinese si è sempre contraddistinto per il suo enorme impegno nel campo dell’elettronica, dagli smartphone ai computer. Anche nel settore dei bracciali fitness l’intenzione è quella di non sfigurare: quello che possiamo dire è che, parlando in termini di rapporto qualità prezzo, Huawei ce l’ha fatta ancora una volta.


Iniziamo con una nota di demerito. Il Band 3 Pro non è sicuramente slim. Difficilmente si può rimanere indifferenti nell’indossarlo, a causa dello spessore. Pesa intorno ai 25 grammi e a causa dei materiali rigidi di cui è costituito (plastica e metallo), risulta spesso scomodo, specialmente per i polsi non molto grossi. Il cinturino è classico, in gomma morbida e resistente, così da non dare troppo fastidio alla pelle.
Spettacolare il display AMOLED, dai colori vividi e definiti e una risoluzione di 120 x 240 pixel. A livello hardware sono da riportare il cardiotachimetro PPG e un sensore di usura a infrarossi.


Il Huawei Band 3 Pro supporta una tecnologia Bluetooth 4.2, una batteria da 100 mAh, un GPS e un accelerometro a 6 assi.
Il display è veramente una gioia per gli occhi: rende chiara la visualizzazione di tutte le modalità di utilizzo, dimostrandosi sempre fluido e scorrevole. La connessione e il funzionamento in concomitanza con l’app è veramente degna di nota.
L’autonomia potrebbe essere il tallone d’achille di questo splendido smartband, soprattutto se viene utilizzato ad alta intensità. La durata media in questi casi, con GPS e cardiofrequenzimetro sempre attivati, è intorno alla settimana, considerato il battery-drain del 4-5%.


Considerando il lato fitness del suo utilizzo, il Band 3 Pro, regge perfettamente il confronto con i competitor di fascia alta. Altro piccolo difetto, riscontrabile anche in bracciali fitness di altri brand, è legato alla scarsa precisione del contapassi, che tende ad arrotondare troppo in eccesso. Questa discrepanza influisce anche sulla misurazione delle distanze e delle calorie consumate. Nel complesso si tratta di una minuzia: quello che occorre fare è prestare maggiore attenzione nelle fasi di lettura dei dati.


Molto ben curate sono le modalità di allenamento, spesso divise nelle versioni all’aperto o al chiuso. Tutte le attività sono avviabili direttamente dal display, con la possibilità di impostare degli avvisi intermedi legati alla distanza o a obiettivi di varia natura (calorie o durata).


Il GPS è molto rapido nel calibrarsi (2-3 min all’aperto) e permette di monitorare molto bene gli allenamenti sviluppati su lunghe distanze, come corsa e ciclismo. Sempre direttamente a schermo si possono consultare tutte le info e le statistiche legate alla sessione di allenamento appena conclusa.


La rilevazione del battito cardiaco si dimostra sempre affidabile, anche se non esattamente velocissima, ed è ottimo anche nel monitorare il sonno, grazie alla funzione Trusleep, all’interno dell’app Huawei Health. 
Tenendo conto di tutte le feature incluse nel pacchetto, Huawei Band 3 Pro è uno smartband esageratamente completo, anche in virtù del rapporto qualità prezzo. Caldamente consigliato.

Il miglior activity tracker economico

In questo secondo paragrafo andremo alla ricerca del miglior activity tracker economico. Anche in questo caso è difficile stabilire un vero vincitore. Tuttavia possiamo provare a passare in rassegna quelli che, nel rapporto qualità prezzo, possono essere considerati i bracciali fitness più convincenti.
Gli articoli presi in considerazione vengono quasi tutti dalla Cina e presentano delle feature davvero interessanti. 

Willful Fitness Tracker

Il primo che vogliamo citare è marcato Willful ed è davvero tra i migliori smartband economici, specialmente in base all’elevato numero di funzionalità disponibii.
Una prima considerazione va fatta in merito alle numerose modalità di allenamento riconosciute: oltre alla classica corsa può rilevare il ciclismo e altre attività.
Al suo interno integra un sensore per il rilevamento del battito cardiaco, per monitorare le pulsazioni in tempo reale 24 ore su 24. Le statistiche sono leggibili sull’apposita applicazione.


Veramente comoda anche la gestione delle notifiche, segnalate tramite la funzione di vibrazione. Non sono limitate alle chiamate ma estese anche ad app come Whatsap, Skype e Facebook, mostrando persino i nomi dei contatti chiamanti presenti in rubrica.
Gode, inoltre, di certificazione IP67, che ne assicura la resistenza contro la polvere e l’impermeabilità (consigliato l’uso in piscina, non in mare).


Lo schermo è veramente ampio, mostrando chiaramente tutte le informazioni. Per quanto riguarda l’autonomia i livelli sono veramente buoni: può durare fino ad una settimana in caso di utilizzo intenso e costante, oppure più di 10 giorni se usato principalmente in stand by.


Tra le funzionalità secondarie ricordiamo anche la sveglia, che può avvisare in caso di sedentarietà e il controllo remoto della fotocamera del telefono. Veramente un piccolo gioiello economico.

Mpow Activity Tracker

Il secondo miglior activity tracker economico, già diffuso nel 2017, che vogliamo prender in esame è il modello proposto da Mpow. Anche in questo caso il prezzo è veramente stracciato, se paragonato all’elevato numero di feature incluse.
Oltre alle funzionalità di base, questo braccialetto fitness presenta le previsioni meteo tra le quelle di default, molto raro per gli smartband di queste fasce di prezzo. Può anche funzionare come controllo remoto sia per la fotocamera del telefono associato sia per il lettore musicale.


Riconosce ben 14 modalità di allenamento, integrando perfino il timer per cronometrare le sessioni. Presenti all’appello il sensore per il battito cardiaco e la certificazione IP67 di resistenza e impermeabilità.


Lo schermo OLED è chiaro e luminoso, più ampio rispetto agli activity tracker con caratteristiche simili. Dal punto di vista più smart, l’app offre un’ampia gamma di grafici per poter leggere le statistiche, permettendo anche la gestione delle notifiche tra chiamate e principali applicazioni messaggistica.
Molto interessante la funzionalità yoga che consiglia alcuni esercizi di respirazione. L’autonomia può variare dai 5 ai 10 giorni a seconda dell’utilizzo.

Honor Band 4

Passiamo ora ai “pezzi grossi” di questa mini rassegna: il primo è l’Honor Band 4.
Il fitness band del sottobrand di Huawei è sicuramente uno dei più amati tra i nuotatori, dato che può raggiungere tranquillamente i 50 metri di profondità.
Si dimostra straordinariamente preciso nelle operazioni di misurazione, dalla classica contapassi alla rilevazione del battito, fino al monitoraggio delle fasi di riposo. Quest’ultima feature si presenta veramente molto accurata, con la possibilità di distinguere anche le diverse fasi del sonno.


Tutte le info fondamentali passano sullo schermo OLED da 0,95 pollici, molto pregevole. L’app di riferimento è la Huawei Health che abbiamo visto prima per il Band 3 Pro, molto ben fatta e curata.


I materiali di realizzazione sono il silicone per il cinturino, la plastica e il vetro per il quadrante. L’Honor Band 4 è veramente molto leggero, una qualità da non trascurare nell’ambito delle tecnologie wearable: solo 18 grammi.
Se a tutte queste feature aggiungiamo anche il cronometro, una batteria che può durare dai 6 ai 10 giorni e la possibilità di impostare una modalità silenziosa per le ore notturne, ci troviamo di fronte ad un prodotto veramente completo sotto molti punti di vista.

Garmin Vivofit 3

Passiamo ora al Garmin Vivofit 3.
In fatto di precisione e accuratezza nelle misurazioni siamo di fronte al miglior activity tracker economico. Essendo perfettamente impermeabile è assolutamente perfetto da utilizzare in piscina. Uno dei vantaggi che elevano il Vivofit 3 al di sopra dei modelli della stessa fascia è l’autonomia: grazie alla coppia di batterie a bottone installate, non ricaricabili, la durata della sua attività può arrivare a raggiungere i 365 giorni. Sul display vengono visualizzati i passi, il conto alla rovescia, la distanza percorsa, l’ora e le calorie (la versione con misurazione del battito cardiaco è più costosa).


I contro, tuttavia, ci sono eccome. Praticamente assente la possibilità di gestire le notifiche, vista la mancanza di compatibilità con applicazioni di terze parti. Ci si può consolare con l’applicazione di riferimento Garmin Connect, ben fatta, piena di statistiche particolareggiate, anche se un po’ troppo dispersiva. Resta comunque un validissimo prodotto.

Xiaomi Mi Band 4

Chiudiamo in bellezza con quello che, a nostro parere è il migliore tra gli activity tracker economici. Stiamo parlando di Xiaomi Mi Band 4.


Il primo elogio va allo schermo OLED da 0,95 pollici con risoluzione pari a 120 x 240 pixel: colori nitidi e luminosità perfetta anche sotto il sole. Veramente ottimo.
Fantastica anche la batteria da 135 mAh, che consente un utilizzo di quasi 2 settimane di media. La connessione con lo smartphone avviene tramite tecnologia Bluetooth 5.0.
Sorprendente è l’accuratezza del misuratore del battito, così come la possibilità di avviare le attività direttamente dal display.


Come feature secondarie vengono mostrate le notifiche, il meteo e il cronometro con conto alla rovescia. La registrazione delle fasi di sonno è accuratissima, così come la companion app di riferimento, Mi Fit, dettagliata e intuitiva. Insomma veramente il miglior smartband economico per rapporto qualità prezzo.

Smartband nuoto

Tra i modelli presi in considerazione, sia di fascia alta che di fascia bassa, abbiamo visto che in molti puntano sull’impermeabilità, così da permettere un utilizzo in immersione in tutta tranquillità.
Esistono alcuni modelli specificatamente pensati per gli sport acquatici. Vediamo brevemente quali sono.

Fitbit Ionic

Il primo che vogliamo prendere in considerazione è il Fitbit Ionic, uno degli activity tracker pensati per il nuoto più completi in assoluto, con tanto di GPS, lettore musicale e, appunto, monitoraggio del nuoto. Il sensore HR di Fitbit monta 3 LED: verde, rosso e infrarosso, per una migliore accuratezza.
Il nuotatore può monitorare il tempo, la distanza e le lunghezze, oltre al calcolo della media dei ritmi e delle calorie bruciate alla fine di ogni attività.

Gear Fit Pro Samsung

Una seconda menzione d’onore spetta al Gear Fit Pro di Samsung. 
Grazie alla funzione Water Lock lo schermo si disattiva durante gli allenamenti in piscina, evitando che il touchscreen confonda le gocce d’acqua con dei tap delle dita.
Grazie alla partnership tra Samsung e Speedo, l’app Speedo On è stata integrata nel pacchetto del Gear Fit 2 Pro, permettendo di registrare tutti i fondamentali del nuoto: conteggio delle vasche, tempo, tipo di bracciata e indice SWOLF.

Misfit Speed Shine 2

Molto interessante e specificatamente pensato per il mondo del nuoto è il Misfit Speedo Shine 2.
Esteticamente appare molto semplice, senza mostrare molto a parte una serie di LED multicolore legati ai feedback. L’attività di nuoto è monitorata al dettaglio tramite l’implemento del motore di vibrazione, e si possono ricevere anche notifiche per quanto riguarda chiamate e messaggi. Un prodotto molto interessante per i nuotatori amanti della tecnologia.

Smartband senza display

Una speciale menzione va fatta per gli smartband senza display, una categoria di activity tracker molto semplice e concreta, dal costo più contenuto vista l’assenza del display, ma sicuramente molto comoda e poco ingombrante.

Sony Smartband 2

Il primo braccialetto fitness senza display che prendiamo in considerazione è il Sony Smartband 2. Il dispositivo mostra un corpo centrale completamente protetto dal braccialetto in gomma in cui è inserito. Molto comodo da indossare monta tutti i sensori utili a monitorare l’attività fisica, incluso il misuratore del battito cardiaco. 


La connessione allo smartphone avviene tramite Bluetooth. L’app di riferimento è semplice e intutitiva. Nel complesso è davvero molto leggero e vibra ad ogni notifica di chiamata o messaggio. Tra le pecche citiamo la scarsa durata della batteria (circa 2 giorni in modalità normale), compensata dalla velocità di ricarica (30 minuti circa).

Fitbit Flex 2

Per chiudere in bellezza con gli smartband senza display ci pensa ancora una volta Fitbit, con il suo Flex 2. 
Le funzioni principali sono quelle basiche di un fitness tracker: contapassi, contatore delle calorie, monitor per cicli del sonno, sveglia e vibrazione per le notifiche.
I progressi delle fasi di allenamento sono monitorabili tramite dei Led colorati e la batteria può durare dai 5 ai 7 giorni. 
Il braccialetto è impermeabile e può essere utilizzato tranquillamente anche per nuotare.

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